patate

Panada con patate, peperoni e Emmentaler Dop #NoiCheeseAmo

 

Sono felice di presentare la prima delle due ricette per il contest indetto da www.formaggisvizzeri.it e da Teresa Balzano del blog www.peperoniepatate.com

E’ stato molto stimolante riuscire a realizzare due ricette che potessero esaltare e valorizzare questi due strordinari prodotti: l’Emmentaler Dop e il Gruyère Dop. Due formaggi dalle medesime origini ma con caratteri differenti: il Gruyère  Dop, dolce, ma che tende a spiccare con le sue note più decise e il suo aspetto più maturo e “serio”; e l ‘Emmentaler più dolce e delicato, ottimo compagno per numerose preparazioni ,dai primi ai secondi agli antipasti, che con i suoi buchi giocosi si rende adatto a piatti , anche visivamente, più freschi e “sbarazzini”.

 

 

La Panada è uno dei miei piatti del cuore. La faceva mia nonna ripiena di carne e piselli o  patate e pomodoro secco; di dimensioni grandi e piccole (le “panadine”) era quasi un piatto unico essendo così sostanzioso e ricco.

 

La versione di nonna è con lo strutto: la pasta diventa più friabile e un pochino più untuosa. I puristi non me ne vorranno ma preferisco la ricetta di mia  mamma: con il burro .

Preparata  per lo più in inverno,  per la cena o le scampagnate,  la potevi mangiare anche in piedi o accucciata davanti al camino quando non si aveva voglia di preparare la tavola, magari la domenica sera. Uno di quei piatti che mangiavi anche se non avevi fame, perchè addentare la pasta croccante e fragrante era un po’ una coccola.

Appartiene alla tradizione culinaria di  una zona  ristretta della Sardegna, Assemini e dintorni, e comunque abbastanza conosciuta nel resto dell’isola in numerose varianti.

Per realizzare la mia versione di panada ho voluto utilizzare l’Emmentaler Dop: un formaggio dolce ma di carattere, che potesse dare una spinta riconoscibile ma non invadente agli altri ingredienti inseriti all’interno della preparazione.

Il risultato è stato davvero incredibile: il formaggio sciogliendosi, ha unito gli altri ingredienti in una armonia di sapori. Buonissima!!

 

foto-contest     Ingredienti:

Per la pasta:

400 gr. farina

100 gr. burro

acqua tiepida q.b. (una tazzina circa)

sale (10 gr)

un tuorlo per spennellare la superficie.

 

Ripieno:

Un peperone grande rosso

5 patate medie

sale q.b

qualche foglia di alloro fresco

una fetta di Emmentaler Dop (120 gr)

olio evo qb

 

Versare la farina in una spianatoia e al centro mettere i fiocchetti di burro e il sale.

Cominciare ad impastare aggiungendo pian piano l’acqua tiepida.

Lavorare  fino ad ottenere una palla liscia e omogenea. Avvolgere nella pellicola trasparente e far riposare un oretta, preferibilmente in frigo.

Nel frattempo pulire e lavare per bene i peperoni , tagliarli a pezzi grossolanamente e metterli da parte. Tagliare le patate a fette spesse 3-4 mm e metterle a rosolare, assieme ai peperoni , in una padella antiaderente con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio intero che poi toglieremo.

Il tutto non deve cuocere ma insaporirsi e colorare un po’.

Prendere una teglia da 22-23 cm di diametro e rivestirla con un po’ più  della metà della pasta.  Stendere la restante che servirà da coperchio al nostro ripieno che avremo adagiato all’interno alternando patate, peperoni, emmentaler e qualche foglia di alloro.

 

 

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Una volta ricoperta con la restante pasta, facendo attenzione a chiuderla bene attorcigliando il bordo, spennellare tutta la superficie con il rosso d’uovo. Infornare per 30 minuti a 190°C – forno statico.

 

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La mia variante in cocotte

Con questa ricetta partecipo al contest : csm_logo-formaggi-svizzeri-2014_df7fe6c921       http://www.formaggisvizzeri.it/ 

     http://www.peperoniepatate.com

E giovedì? .. giovedì gnocchi!

Gli gnocchi di patate sono un piatto ricco e semplice allo stesso tempo.

Pochi ingredienti ma genuini e ben dosati.

Ottime patate: in linea di massima vecchie e a pasta bianca. Queste infatti contengono più amido e riducono la quantità di farina nell’impasto al minimo. Molto importante per far si che una volta cotti si senta il sapore predominante della patata e non della farina.

Per 1 kg di patate all’incirca 300 gr. di farina: a volte poco di più..altre poco di meno. Conta molto dalla consistenza delle patate e da quanta acqua hanno. Lessate e schiacciate ben calde.

Uovo: mia mamma non lo mette mai. Io alterno.. L’uovo oltre che fare da legante da un sapore un po’ più ricco ma senza appesantire troppo l’impasto.

due pizzichi di sale.

Per farli verdi qualche ciuffo di spinac scottati, ben strizzati e triturati finemente da aggiungere all’impasto.

Conditi semplicemente : un sugo di pomodori datterini.

 

Un accorgimento: non lavorate troppo a lungo l’impasto altrimenti rischiate di dover aggiungere farina perchè tende a diventare colloso. Per spolverizzare poi il piano dove adagerete gli gnocchi prima di cuocerli e quindi non farli attaccare utilizzate la farina di semola di grano duro.

 

 

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San Valentino – il primo: Ravioli di carciofi e patate alla mentuccia con salsa allo zafferano

Il mio menu di San Valentino di quest’anno :

 

 

Ravioli di carciofi e patate alla mentuccia con salsa allo zafferano

 

-Filetto di spatola gratinato con noci e zucchinette su crema di lattuga e zucchine e crema di carote al curry e cumino.

 

-Mini strudel di mele con zucchero muscovado.

 

 

I ravioli:

300 gr. di farina 00

3 uova

1 bustina zafferano

50 gr. burro

1 cucchiaio di farina

mezza tazza di brodo vegetale (sedano carota cipolla e due patate)

5 carciofi

mezzo spicchio d’aglio

una patata lessa piccola

3/4 foglioline di mentuccia.

sale qb

 

 

IL RIPIENO:

Mondare i carciofi e tagliarli a fettine sottili. Metterli in una ciotola con acqua e limone per non farli annerire. In una padella antiaderente far riscaldare l’olio con il mezzo spicchio d’aglio e far saltare i carciofi ben scolati. Far saltare qualche minuto, elimiare l’aglio, aggiungere un pochino di sale e pepe e coprire facendo cuocere a fiamma bassa. Appena i carciofi si saranno ammorbiditi saranno pronti. A questo punto tagliarli a coltello molto finenemente (tritarli) e metterli in una boule dove aggiungeremo la patata bollita schiacciata, le foglioline di mentuccia e un pizzichino di noce moscata. Amalgamare bene il tutto e aggiustare di sale se necessario.

 

LA PASTA:

Disporre la farina settacciata a fontana in una spianatoia. Ad una ad una aggiungere le uova sbattendole leggermente con una forchetta all’interno dell’incavo che abbiamo creato incorporandole alla farina. Lavorare l’impasto per bene per almeno una decina di minuti. Quando avremo una bella palla elastica potremo avvolgerla nella pellicola trasparente o in un panno appena inumidito e la lasceremo riposare almeno una mezzora.

A questo punto potremo stenderla: io l’ho stesa un po’ con il matterello dopodichè ho utilizzato la sfogliatrice : volevo essere sicura di ottenere una pasta  bella sottile (l’ho lavorata prima a 4 – poi a 5 e quindi a 6)

Ho steso le lingue di pasta nella spianatoia e ho inserito ad una certa distanta 4/5 cm le palline di impasto. Ho richiuso la pasta sopra e tagliato i ravioli con la formina.

In alcuni ho impresso una fogliolina di prezzemolo nella pasta: adagiatela prima di sfogliarla a 5 e poi ripassate a 6- Si Imprimerà per bene e le fibre della foglia si allargheranno  creando  delle bellissime venature. Per la cottura 5 minuti circa

 

LA SALSA

Far sciogliere lo zafferano nel brodo tiepido. A parte far sciogliere il burro e aggiungere il cucchiaio di farina e amalgamare bene per non creare grumi; aggiungere quindi pian piano, sempre mescolando, il brodo dove abbiamo sciolto lo zafferano. Terminata questa operazione, a fuoco basso, mescolare finchè la consistenza sarà bella cremosa.

Con questa salsa decoreremo il piatto e condiremo i nostri ravioli.

 

 

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