cacao

Un pomeriggio con i Brownies

I pomeriggi del week end sono i momenti in cui mi ispira di più fare un dolce, e anche questa settimana non mi sono smentita. Così sabato, mentre il cioccolato Lindt faceva capolino dalla credenza, ho deciso di fare i brownies.

Ottimi per una merenda o da accompagnare al tè.

La ricetta generale l’ho presa da un vecchio libro di cucina della Curcio, ma le dosi le  ho un pochino adattate. Il risultato devo dire che è stato  molto buono.

 

Ingredienti:

180 gr. di burro

120 gr. di farina

100 gr. di zucchero

20 gr. di zucchero muscovado

60 gr. di cacao amaro

200 gr. di cioccolato ( io avevo del cioccolato Lindt al 45%-ma potete usare quello che avete a casa. Probabilmente utilizzando dell’extra fondente al 75% o più credo debba diminuire la dose del cacao amaro aumentando nella stessa misura quella di farina)

una bustina di lievito

mezza tazza di nocciole tostate e macinate grossolanamente (mezza tazza è la dose che avevo io. circa un  50/70 gr.)

un pizzico di sale

due uova

 

A bagnomaria ho fatto sciogliere il cioccolato con il burro

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Mentre  raffreddava ho montato le uova con lo zucchero , dopodiché l’ho aggiunto al composto.

Pian piano ho poi incorporato la farina setacciata, il lievito, il pizzico di sale e per ultime le nocciole.

Ho messo un foglio di carta forno in una teglia rettangolare, ho colato il composto e ho infornato a 180°C per 25 minuti. Poi ho abbassato a 160°C e  continuato la cottura per altri 15 minuti.

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Anche se il composto vi sembra ancora un pochino morbido non preoccupatevi perché poi si solidificherà raffreddandosi.

Quando sarà tutto ormai a temperatura ambiente prendete un bel coltello e tagliate a quadretti. Adagiate su un piatto e spolverizzate con lo zucchero a velo.

 

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Buona merenda!

 

 

 

Ristorante I Pupi. Quando il mangiare diventa un’esperienza.

Che cos’è l’alta cucina?  O meglio cosa ci si aspetta?

Un bel piatto, degli ingredienti ricercati, degli accostamenti inusuali.

Per me questo può essere un buon inizio ma non basta. L’alta cucina è un’ esperienza a 360 gradi. E’ fare un viaggio assaporando un boccone. E’ ricordare un sapore. E’ scoperta, esplorazione ..sia con i sensi che con il cuore. E’ un lasciarsi andare. E’immaginazione. E’ un gioco.

E tutto questo è stata una cena. Una cena al ristorante “I Pupi” di Bagheria (Pa) , patron Tony Lo Coco.

Ad accoglierci sua moglie Laura, Maitre del ristorante che ci ha accompagnato per tutto il percorso culinario.

La location intima e minimalista (anche per i suoi soli 28 coperti) ti fa sentire speciale e coccolato appena entri.  Percepisci di non essere un cliente qualsiasi e ,all’ordine dello Chef al suo staff con un “si aprano le danze”, ti lasci andare e pensi ” facciamo questo viaggio”..

E il viaggio inizia. Appena seduti al tavolo ti portano un’entrée  : “un piccolo hamburger di tonno con cipolla borettana e lattuga croccante su  crema di pomodorini pachino”

Entrée

Hamburger di tonno con cipolla borettana e lattuga croccante su crema di pomodorini pachino.

Al primo assaggio nel palato esplode il sapore del mare e al naso il profumo della campagna estiva. Contestualmente arriva il pane.

Il Pane: pan focaccia, pane integrale, grissini, pan brioche, mini panini all’acciuga, pane azzimo

Fatto da loro con un mix di farine tradizionali, frutto di una ricerca  atta alla rivalutazione  dei grani più antichi autoctoni , ti porta a riscoprire i sapori più semplici e autentici. E mentre sfogli il menu continui ad avere in bocca il sapore delicato e fresco del mare e, quasi fosse un richiamo lontano , senti di voler rimarcare quella esperienza Perciò la mia scelta per l’antipasto è stata questa:

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crudi con olii aromatici e sali del mondo

Un piatto fantastico… ogni crudo si accompagnava con il suo olio aromatico e il suo sale. Si iniziava a mangiare da sinistra, dal sapore più delicato ( i gamberi con l’olio al mandarino erano sublimi) per poi arrivare al tonno e al calamaro tagliato finemente a julienne con il suo sale alla carbonella.

L’altro antipasto preso invece è stato

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Ravioli di seppia con crema di fave e gelato ai ricci.

Essendo fabica non ho potuto assaggiare il raviolo che, a detta di mio marito era ottimo, ma il gelato ai ricci che faceva da accompagnamento non potevo lasciarmelo sfuggire…Tutto quello che la freschezza del mare può regalare era in quel cucchiaino che ho assaggiato.  Un accostamento delicato, pieno di profumi , un altro piatto che punta tutto sulla freschezza delle materie prime.

I primi  hanno continuato su questo percorso e sono stati ben costruiti.

La mia scelta è stata molto tradizionale: uno spaghettone fatto a mano con bottarga di tonno, origano e capperi croccanti.

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Spaghettone con bottarga di tonno, origano e capperi croccanti

Un piatto apparentemente semplice ma molto gustoso ed equilibrato in cui, ad ogni boccone, si percepivano tutte le giuste consistenze e sapori: l’acidità della scorzetta del limone, il croccante della mollica di pane tostata, il sapore sapido e appena pungente della bottarga, quello deciso dei capperi.

L’altro primo invece è stato una scoperta davvero particolare sia per quanto riguarda gli abbinamenti che per la complessa armonia che lo Chef è riuscito a creare:

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Bavette al cacao amaro di Modica, ricci, ricotta di bufala e nocciole di Polizzi Generosa

Qui tutti gli ingredienti si sono legati dando vita a un piatto apparentemente complesso ma sorprendentemente armonico. Il leggero profumo di cioccolato si faceva avvolgere dalla polpa dei ricci che marcava il piatto e dava la spinta, smorzata  dalla leggera acidità della crema di ricotta di bufala in cui le nocciole, la parte croccante, spezzavano per un attimo  con la loro nota tostata riconducendo al  profumo appena percettibile del cacao.

Un piatto notevole.

Il secondo è stato invece quello che io ho chiamato “un inganno dei sensi”.

La “stigghiola”

stigghiola

Apparentemente sembra la classica stigghiola* , ma in realtà è fatta con calamaro che avvolge tonno fresco e un porro, il tutto condito con olio alla carbonella , che contribuisce in pieno all’illusione, dandole quel sapore tipico e deciso della cottura alla brace. Buonissima.

Prima della scelta del dolce, ci è stato portato un bicchierino con una crema e dei pezzetti di frutta, dalle note molto acidule e fresche (purtroppo non ricordo bene gli ingredienti).

I dolci, entrambi molto buoni, hanno completato egregiamente questa ottima cena.

Il mio è stato un elogio al cioccolato: “3D di cioccolato Venchi”, mentre il “Crostarotta di mio marito era una buonissima crostata con della frutta, crema e del gelato al maracujà.

dolce

3D di cioccolato Venchi

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Alessandro di Camporeale – Benedè Catarrato –

dolcetti

Dolcetti tradizionale di farina di mandorle

 

Concludendo: una cucina con una grande personalità dove, la selezione delle materie prime, la territorialità e la riscoperta delle tradizioni si fondono con la modernità e la sperimentazione ma senza inutili stravolgimenti che spesso rischiano di rovinare un piatto.

Che dire.. aspettiamo la meritata stella Michelin, che sono sicura non tarderà ad arrivare.

A presto.

* (piatto tipico dello street food siciliano che consiste in budella di agnello o capretto avvolte attorno a un porro e cotte alla brace)

Chiedo venia per le  brutte foto che non rendono giustizia ai piatti e all’atmosfera..ma la cena è stata una sorpresa per il mio compleanno e non avevo con me la mia solita attrezzatura!

Minnie cupcakes al cacao con gocce di cioccolato e profumo di cannella.

Per il compleanno della mia dolcissima nipotina , che ha compiuto 2 anni e adora Minnie,  ho realizzato dei cupcakes al cacao con gocce di cioccolato e profumati alla cannella.

La ricetta ha la base della torta Mona Lisa (dosi raddoppiate) con aggiunta di 100 gr. di cacao – 100 gr. di gocce di cioccolato fondente – 1/2 cucchiano di zenzero e cannella – Le dosi del latte cambiano: 500 ml in tutto e  risulteranno molto morbide e soffici.

Con queste dosi di  impasto ho sfornato 34  tortine.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una volta realizzati però è sorto il problema del come presentarli… Non avevo un porta- cupcakes  adatto e metterli tutti insieme in un vassoio, oltre ad occupare un sacco di spazio nel tavolo dove ci sarebbe stata anche la torta,  non mi piaceva proprio!

Così mi è venuta l’idea di costruire una alzatina con dei vassoi tondi per torta in cartone rigido, della carta crespa, del cartoncino e qualche immagine di Minnie presa dal web. Il risultato è stato abbastanza soddisfacente e devo dire che una volta posato nella tavola addobbata con tutti i suoi cupcakes ben disposti è stato davvero d’effetto! 🙂

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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